IL LINGUAGGIO DELLA PROFUMERIA.

TRA GLOSSARIO E COMUNICAZIONE.

I PROFUMI HANNO UN LORO LINGUAGGIO.

Un profumo non è solo una forma d’arte. Dietro alla sua creazione c’è una sfaccettata e multidisciplinare segmentazione di competenze fatta di chimica, marketing, legislazione, nomenclatura. Questa settimana vi descrivo alcuni termini di glossario puramente tecnici che possono sicuramente esservi utili anche per l’acquisto di una fragranza. 

COMUNICARE UNA FRAGRANZA.

Comunicare il Profumo. Per riuscire a farlo, la prima condizione di base è che gli interlocutori parlino la stessa lingua, cioè il linguaggio della profumeria. Si è portati a pensare che prima delle parole, nel caso di una fragranza, parlino i sensi, molto più immediati ed inequivocabili. In realtà per addentrarsi nei concetti con dovizia di conoscenza è necessaria una comunicazione fondata su termini tecnici. 

Comunicare l’idea di un profumo è molto difficile: significa trovare le giuste parole per descrivere la sensazione provata quando si annusa quell’odore; significa riuscire a frammentarne l’idea generale nelle sue sfumature e trasmetterle, permettendo all’altro, di ricostruirne l’idea stessa in modo fedele e riceverla in maniera corretta. Per esempio sapete cosa è esattamente una nota olfattiva? Quando si descrive un odore si usa parlare delle sue Note Olfattive: è come se si scomponesse il profumo in tanti “pezzi”, in tante sfaccettature, in tante diverse note appunto, che insieme compongono la musica di quell’odore.

LESSICO OLFATTIVO.

Perché è importante sapere come conversare intorno alle fragranze? Per noi professionisti e operatori nel mondo della profumeria è fondamentale saper adoperare in ogni circostanza il termine appropriato. L’attimo breve in cui respiriamo la nostra fragranza, nasconde dietro di sé una filiera costitutiva di diversi passaggi.

Ciascuno con la sua nomenclatura. 

Per questo nel mondo della profumeria, oltre alla comunicazione sensoriale, c’è la necessità di comunicare attraverso il linguaggio appropriato. Vi siete mai interrogati cosa significa esattamente la parola profumo? Il profumo è una ensemble di materie prime che possono essere di origine sintetica e naturale, in numero variabile, sapientemente scelte, dosate e miscelate dal profumiere nel giusto bouquet. Un profumo è quindi fatto di arte e sensazioni, come anche di tecnica, legislazione, di brief e di marketing.

Pensateci. Quando respirate il vostro profumo, molto spesso non trovate le parole corrispondenti per poterlo raccontare. 

Per apprezzare appieno la struttura di una fragranza e immergersi nel suo valore estetico e culturale diviene così sempre più importante acquisire una proprietà di linguaggio specifica. E non mi riferisco a noi “mestieranti” ma anche ai semplici amatori, appassionati, collezionisti oppure solo curiosi.

In questo modo le vostre conversazioni olfattive saranno sempre più dettagliate e degne di ascolto.

Di seguito vi riporto alcuni dei termini più comuni del Glossario di Profumeria.

Nota Olfattiva = Caratteristica dell’odore di una materia prima o di una sua sfaccettatura; possiamo dire nota rosata, ambrata, speziata. 

Bouquet = il bouquet di un profumo è rappresentato dalle sensazioni odorose che percepiamo annusandolo. (Si utilizza questo termine anche nella famiglia olfattiva dei Fioriti per distinguere i “soliflore”, accordi costruiti attorno ad un unico fiore, dai “bouquet”, accordi costruiti con vari fiori).

INCI = International Nomenclature for Cosmetic Ingredients. Si tratta di una denominazione internazionale utilizzata per specificare nell’etichetta di un cosmetico gli ingredienti.

Concentrato = il mix delle materie prime naturali e sintetiche che compongono il profumo prima che venga messo in soluzione in alcool o in un’altra base (crema, bagnoschiuma, cera..).

Piramide Olfattiva = si intende la struttura di un profumo in cui possiamo individuare tre gruppi di note olfattive. Partendo dalle più volatili avremo la testa, il cuore e il fondo.

Famiglia Olfattiva = le famiglie olfattive oggi sono 7. E’ un modo scolastico per classificare i profumi a seconda delle loro note olfattive.

Profumeria Artistica = profumeria di nicchia caratterizzata da produzioni limitate, dall’uso di materie prime ricercate e non necessariamente che seguono la moda.

Accordo Olfattivo = come in musica un accordo musicale è un insieme di note musicali con un determinato equilibrio, lo stesso è un accordo in profumeria: l’equilibrio di più note olfattive. Alcune note olfattive messe insieme regalano un profumo diverso dalle note singole: questo accade per esempio creando l’accordo di fico o di fragola, marino o ozonico. 

Mouillettes/Touche/blotter = sono striscette di carta assorbente di varie forme, parallelepipedo a punta, senza punta, più o meno larghe, usate per l’esame olfattivo dei profumi, sia in laboratorio nella mani del profumiere, sia in negozio durante l’acquisto di un profumo.

Ambra Grigia = materia prima un tempo ricavata da un rigurgito di cibo indigesto di un certo tipo di capodoglio, che per effetto del sole, del mare, della temperatura ecc assume un particolare profumo con sfaccettature dolci, marine, mistiche e che in profumeria si definisce ambrato.

Vanillina = si tratta della molecola 4-idrossi-3-metossibenzaldeide, una aldeide aromatica contenuta nella vaniglia che contribuisce maggiormente  al suo profumo caratteristico.

Cumarina = 1-benzopirano-2-one, molecola aromatica chiamata così da cumaru, il vecchio nome della Dipteryx odorata, che noi conosciamo come fava tonka. La fava tonka contiene una grande % di cumarina che le regala la tipica nuance di mandorla. Fa parte della lista degli allergeni presenti nelle materie prime cosmetiche.

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