Un profumo ci presenta al mondo, racconta la nostra storia, esprime la nostra anima.

 Vivo a Bassano del Grappa, una delle tappe della vita di un grandissimo personaggio a cui è anche dedicato un museo: Ernest Miller Hemingway.

L’estate scorsa ho partecipato al Premio Papa Hemingway di Carole, avendo modo di approfondire gli aspetti della vita di questo brillante giornalista e scrittore. E l’ho amato moltissimo.

Mi sono chiesta “E se volessi rappresentare Hemingway attraverso l’aura di un profumo?” 

Un uomo dalla vita intensa, che ha vissuto in prima persona due guerre  mondiali, amante degli sport estremi, desideroso di superare sempre i propri limiti, il che lo porta a sentirsi sempre insoddisfatto e a cercare sfide sempre più grandi;

un uomo dai rapporti sentimentali forti, labili, numerosi, ma tuttavia intriso di quel senso di solitudine nel cuore che traspare dai suoi scritti (numerose storie d’amore e ben 4 matrimoni).

In lui è chiara l’idea della vita come continua sfida contro sé stessi, la corsa alla ricerca di un significato per un mondo che non ne ha o sembra non averne, sempre in equilibrio tra il bene e il male, tra le storie e la solitudine, per sentirsi impotente contro la natura e il mondo; un uomo con i suoi sogni e i suoi limiti, pervaso da questo senso del fallimento, temuto, ma anche visto come occasione di crescita.

Un profumo complicato quindi, e non banale, sopra alle righe.

E’ nato MEDITATION.

Un profumo intenso, di lunghissima persistenza, che ti entra nel cuore, senza mezzi termini:

  • il tocco esotico caldo sensuale, dalla sfaccettatura sensuale e animalica, dell’ylang ylang;
  • il tocco dolce della vaniglia, femminile e concreta che lascia spazio ai sogni;
  • l’ambra grigia dalle note calde e mistiche, lussuose;
  • una spolverata di cacao, il sentore del tabacco, le note di un Bourbon sorseggiato con un sigaro sulle labbra;
  • i legni preziosi: il Patchouly dalle sfaccettature terrose, il legno di quercia leggermente affumicato,
  • per finire con le note cuoio che ricordano il cacciatore, l’uomo, le sue mani, la sua attrezzatura, gli stivali, i guanti,

è l’uomo che vive e si esprime.

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