Il dialogo olfattivo tra la purezza del Mughetto e il fascino sibillino della Rosa Nera.

Maggio. Un mese che per me, disegnatrice di fragranze è una sinfonia inattesa di profumi che vibrano nell’aria, un susseguirsi di fioriture che sorprendono i sensi e un affascinante gioco di contrasti olfattivi. È in questo periodo che la mia ispirazione si posa, quasi naturalmente, su due icone assolute della profumeria: la delicata purezza del mughetto e la complessa seduzione della rosa.

Nel mio universo olfattivo, questi due fiori prendono vita in due creazioni a cui sono particolarmente legata: Lucrezia Extrait de Parfum, un omaggio alla forza intellettuale e silenziosa e Black Rose Extrait de Parfum, un tributo al lato più intenso e magnetico dell’anima.

Lucrezia Extrait de Parfum: la forza intellettuale che fiorisce delicatamente.

Lucrezia Extrait de Parfum nasce come un’evocazione olfattiva di una figura femminile storica, ma estremamente contemporanea: Lucrezia Cornaro Piscopia. Immagina la Padova del 1678, un’epoca in cui il sapere era un privilegio prettamente maschile e una donna, con la sua tenacia e la sua mente brillante, infrange le barriere, divenendo la prima donna al mondo a conseguire una laurea. Un gesto rivoluzionario, un’affermazione potente di determinazione e intelletto.

Claudia Scattolini Extrait de Parfum Lucrezia

Questa fragranza esclusiva è un viaggio sensoriale attraverso i secoli, ispirato alla storia e all’eredità dell’Università di Padova, uno dei più antichi atenei del mondo. Quando mi è stato proposto questo progetto dall’ateneo patavino, in occasione della celebrazione dei suoi 800 anni di storia, ne sono stata entusiasta e onorata nello stesso tempo. L’idea di poter interpretare questo momento storico di svolta per l’emancipazione femminile e al contempo celebrare un anniversario così prestigioso, mi ha ispirata sin dal primo approccio.

 

Per incarnare questa forza gentile del sapere, ho scelto un fiore che nella sua apparente semplicità, cela una notevole resilienza: il mughetto. I suoi delicati campanelli bianchi, sottili eppure capaci di prosperare nei boschi più umidi e ombrosi, emanano un profumo puro, fresco che avvolge in un’immediata sensazione di pulizia e serenità. È interessante notare come il mughetto sia un “fiore muto” per l’estrazione diretta della sua essenza; in profumeria, il suo profumo iconico viene ricreato attraverso sapienti accordi molecolari, un’alchimia olfattiva che ne cattura l’anima vibrante. Fiore simbolo di maggio in molte culture europee, portafortuna in Francia e tradizionalmente legato alla purezza spirituale, il mughetto in Lucrezia celebra la forza silenziosa dell’intelligenza, una bellezza che non necessita di ostentazioni per farsi notare.

Black Rose Extrait de Parfum: il magnetico mistero di una rosa inaspettata.

Claudia Scattolini Extrait de Parfum Black Rose

In un affascinante contrappunto, Black Rose Extrait de Parfum esplora un’altra dimensione dell’anima, quella misteriosa, magnetica e profondamente seducente. La “rosa nera”, un fiore che non esiste in natura ma che prende forma nell’immaginario olfattivo, si materializza in questa fragranza attraverso audaci combinazioni.

L’assoluta di rosa si fonde con la profondità del patchouli, la vivacità del pepe, la misteriosa oscurità dei legni e la sofisticata sensualità del cuoio, creando un sillage teatrale ma al contempo incredibilmente raffinato. Il jus di Black Rose, come tutti i miei profumi, non è né maschile, né femminile. E’ privo di definizione. Quello che conta in un profumo è la libertà olfattiva che  non dipende dal genere o da qualsivoglia etichetta prestabilita.

Due anime fiorite di maggio che dialogano senza confini di genere.

Il mughetto e la rosa nera, Lucrezia e Black Rose, non sono semplicemente due profumi distinti; rappresentano due diverse interpretazioni dell’energia di maggio, una stagione di trasformazione e fioritura in tutte le sue forme. 

Lucrezia incarna l’intelligenza garbata, la grazia e la freschezza di una nuova consapevolezza che si affaccia al mondo. Black Rose, al contrario, esprime una passione elegante, una forza carismatica, un mistero che si racconta solo a chi ha la sensibilità di ascoltarlo.

Due fiori, due modi di raccontare sé stessi attraverso il linguaggio universale del profumo. 

E per chi ama sperimentare, la tecnica del layering, offre un modo unico per fondere queste due anime, creando un effetto fiorito che narra mille storie, che esplora le diverse sfaccettature di ogni individualità, al di là di ogni etichetta di genere. Perché un profumo, proprio come un fiore, non conosce confini.

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